27 ottobre 2026 · aggiornato il 4 novembre 2026 · 9 min lettura
Licenza offerta da FygoOS. FygoOS non ha visto l'articolo prima della pubblicazione.
FygoOS è un sistema operativo per NAS costruito su Linux e Debian: gira su x86 e, in beta pubblica, su ARM, Raspberry Pi 5 compreso, e porta ZFS, Btrfs ed ext4, Docker, app per foto, sincronizzazione e accesso remoto, con un piano gratuito per tre utenti e quattro dischi.
Il 27 agosto 2026 il team partnership di FygoOS ci ha messo a disposizione una licenza Lifetime gratuita, e con quella arriverà presto una prova sul campo sul NAS del laboratorio. Prima dell'installazione, questo è il primo sguardo: che cosa promette il sistema secondo la documentazione e le pagine ufficiali, come sono fatti i piani e dove si colloca rispetto alle alternative. Le funzioni descritte sono quelle dichiarate dal produttore, i giudizi di terzi portano il nome di chi li ha espressi; misure e impressioni d'uso arriveranno con la prova.
Che cos'è FygoOS
FygoOS si presenta sul sito ufficiale con la frase "Powerful NAS. Made effortless." ed è un sistema operativo per NAS pensato per hardware Intel, AMD e ARM, da installare su macchine scelte da chi lo usa. Tra i produttori di processori e schede citati ci sono Intel, AMD, Rockchip, FriendlyElec, Radxa e Raspberry Pi.
È un prodotto commerciale, ma nella pagina sul codice sorgente FygoOS dichiara di poggiare su Linux, Debian e tecnologie di storage aperte, pubblica sotto licenza GPL2 i sorgenti dei moduli del kernel x86_64 e mette a disposizione l'elenco completo delle dipendenze open source con le rispettive licenze. Nella stessa pagina presenta due maintainer del kernel Linux che lavorano nel team: Coly Li, che cura bcache, la cache a livello di blocco, e Yukuai, che segue lo scheduler I/O BFQ e il RAID software. Per un sistema che vive di dischi è un biglietto da visita che conta.
Punti di forza secondo la documentazione
Storage: ZFS, Btrfs ed ext4 con tutti i livelli RAID
I filesystem nativi sono tre: ZFS, Btrfs ed ext4. Con ZFS il listino elenca stripe, mirror, RAIDZ1, RAIDZ2, RAIDZ3 e dRAID; con Btrfs ed ext4 i livelli classici, da RAID 0 a RAID 10 passando per RAID 5 e RAID 6. Completano il quadro la cache su SSD, lo spegnimento dei dischi a riposo, i dischi esterni, le cartelle condivise per i gruppi e i protocolli SMB, NFS, WebDAV, FTP e DLNA. Il Resource Manager mostra in tempo reale CPU, memoria, dischi e rete, utile per capire subito dove si trova un collo di bottiglia.
ZFS, backup e disaster recovery — i buchi che ho trovato nel mio homelab
ZFS mirror, replica cross-node ogni 15 minuti, 5 job vzdump stratificati. Pensavo di essere protetto. Poi ho controllato davvero: il mirror non era un mirror, i backup stavano sulla root, e l'offsite era vuoto.
App: foto, sincronizzazione, accesso remoto, Docker e macchine virtuali
Il cuore dell'offerta, a leggere il sito, sono le applicazioni con il marchio Fygo. Fygo Photos è la galleria fotografica con intelligenza artificiale eseguita in locale: ricerca testuale, riconoscimento dei volti, supporto ai file RAW e alle Live Photo, e uno strumento di migrazione da Google Photos. Fygo Sync si occupa della sincronizzazione dei file. Fygo Connect, insieme a DDNS e connessioni peer-to-peer, gestisce l'accesso remoto senza dover aprire a mano porte sul router; secondo le dichiarazioni di FygoOS riportate da NASCompares, le sessioni di Fygo Connect usano la cifratura end-to-end.
Accanto ci sono Docker, le macchine virtuali con passthrough dei dispositivi, Fygo TV per i contenuti multimediali e un App Center per le applicazioni di terze parti. Il listino cita anche la codifica e decodifica video in hardware e l'accelerazione dell'inferenza AI con AMD ROCm, NVIDIA CUDA e Intel OpenVINO.
Il centro assistenza aiuta a capire quanto sia ampio il perimetro, con guide su volumi e cache SSD, backup delle foto, backup cifrato, SMB3 multichannel, WebDAV, NFS e macchine virtuali. Per un piccolo ufficio sono voci concrete: condivisione veloce in rete, protocolli standard per gli altri sistemi e backup protetto sono il genere di requisiti che decidono una scelta.
Sicurezza
Il listino elenca autenticazione a due fattori, protezione degli indirizzi IP, firewall, gestione dei certificati, supporto ai gruppi di continuità e aggregazione di più porte di rete. La recensione di NASCompares aggiunge gli snapshot immutabili e bloccabili e l'accesso SSH spento in modo predefinito.
Piani e licenza: Free, Plus e Lifetime
Il listino ufficiale ha tre piani più la prova gratuita, e FygoOS si paga una volta sola, senza abbonamento:
Free, 0 dollari: tre utenti, quattro dischi, ZFS, Btrfs ed ext4, accesso remoto e le app di base (Docker, Backup e Downloads).
Plus, 49 dollari (99 il prezzo barrato): un anno di accesso completo, utenti e dischi illimitati, App Center e app avanzate. Alla scadenza il NAS continua a funzionare, con un numero limitato di utenti e dischi.
Lifetime, 199 dollari (299 il prezzo barrato): le stesse funzioni di Plus, senza scadenza, con "Lifetime unlimited use, permanent updates", cioè uso illimitato e aggiornamenti permanenti.
Le app avanzate sono quelle che nel confronto dei piani mancano soltanto al Free: Fygo Photos, Fygo Sync, Fygo TV, macchine virtuali, snapshot, Security Center, anteprima dei file e documenti Office, oltre ai client Fygo TV e Fygo Sync. In pratica con il Free si ha già un NAS completo per file, backup e container; Plus e Lifetime aggiungono la parte da cloud personale.
Ogni licenza vale per un solo NAS, si attiva con un account Fygo e si può trasferire su un'altra macchina una volta all'anno, per esempio quando si cambia hardware. Secondo NASCompares l'attivazione richiede una connessione a internet, mentre quella offline è prevista ma non ancora disponibile.
Per un lab domestico il conto è semplice: il Free copre un NAS con tre persone e quattro dischi, e la spesa arriva quando servono foto, sincronizzazione, snapshot o più dischi. Per un piccolo ufficio i 199 dollari della Lifetime vanno messi accanto al tempo che serve per assemblare e mantenere uno stack fatto a mano.
FygoOS su ARM e Raspberry Pi 5
Su ARM FygoOS è in beta pubblica, e la pagina di download offre un'immagine dedicata per ogni scheda supportata: al 27 ottobre 2026 sono 28 voci, più una ISO UEFI generica per ARM, tutte alla versione 1.2.0605. Fra queste c'è un'immagine unica per Raspberry Pi 3, 4 e 5, accanto a molte schede Rockchip di Radxa, dalla ROCK 4D alla famiglia ROCK 5 fino alla ROCK 5 ITX, e di FriendlyElec, come le NanoPi, le NanoPC e la CM3588 NAS.
L'elenco scheda per scheda ha una ragione tecnica: secondo NASCompares il supporto ARM richiede un adattamento dei driver per ogni scheda ("board-by-board driver adaptation"), con il lavoro concentrato sulle Rockchip di Radxa e FriendlyElec e attività in corso anche su Qualcomm, per esempio sulla Radxa Q6A. Per le Rockchip il centro assistenza ha già le guide per scrivere l'immagine su eMMC e su scheda microSD e per avviare il sistema da NVMe.
Dal lato dell'hardware pronto all'uso, Radxa ha presentato il 3 giugno 2026 due sistemi con FygoOS preinstallato fuori dalla Cina. DragonStation ha sei slot NVMe, fino a 48 TB di spazio di archiviazione, doppia 10GbE, un processore Snapdragon e un acceleratore AI opzionale fino a 320 TOPS. DragonBay ha quattro vani per dischi più un NVMe, oltre 140 TB di capacità e doppia 2.5GbE. Per entrambi non sono stati comunicati né una data né un prezzo.
Un promemoria riguarda ZFS più che FygoOS: NASCompares indica 16 GB di RAM come punto di partenza realistico quando ZFS convive con Docker, macchine virtuali e streaming multimediale. È un requisito del filesystem, valido su qualsiasi sistema operativo. Il Raspberry Pi 5 della prova ne ha 8, e quanta memoria resta libera sarà uno dei numeri da misurare.
FygoOS o OpenMediaVault?
Il confronto con OpenMediaVault parte da una differenza di impostazione. OpenMediaVault è open source, poggia su Debian e aggiunge ZFS tramite un plugin; il resto, dalle foto alla sincronizzazione, si costruisce con plugin e container scelti e configurati a mano. FygoOS mette ZFS, Docker, foto, sincronizzazione e accesso remoto in un'unica interfaccia, con una licenza per le funzioni avanzate. Chi vuole controllo totale e costo zero ha già la sua strada; chi cerca un NAS che somigli a un prodotto commerciale, ma su hardware scelto da sé, è il pubblico a cui FygoOS si rivolge.
NASCompares lo descrive come una piattaforma in pieno sviluppo e consiglia di partire da dati non critici, provando backup e ripristino prima di affidargli qualcosa di insostituibile. È anche il metodo della prova.
La prova sul campo: cosa arriva
La prova si farà sul NAS del laboratorio già raccontato nel post sul Geekworm X1011 con Raspberry Pi 5: un Raspberry Pi 5 da 8 GB con quattro SSD NVMe, oggi con un pool ZFS RAIDZ2 gestito da uno stack Cockpit e Docker assemblato a mano. RAIDZ2 è fra i livelli che FygoOS elenca, quindi il confronto potrà partire dalla stessa configurazione. Per chi vuole il quadro generale sullo storage, il post su ZFS, backup e disaster recovery spiega come sono scelti pool e copie.
Nella prova ci saranno l'installazione dell'immagine per Raspberry Pi, la creazione del pool e l'uso quotidiano. Per ZFS su ARM ci saranno numeri veri: velocità di trasferimento, memoria usata, temperature e consumi. Con la licenza Lifetime si potranno provare anche le app avanzate, da Fygo Photos agli snapshot. Chiuderà il confronto con lo stack fai-da-te: che cosa si guadagna con FygoOS e che cosa si lascia.
Il primo sguardo si ferma qui: funzioni ampie, piani chiari e un'immagine ARM che arriva fino al Raspberry Pi 5. Il giudizio verrà dopo l'installazione.
Domande frequenti
FygoOS è gratis?
Sì, il piano Free non scade e copre tre utenti e quattro dischi, con ZFS, Btrfs, ext4, Docker, backup e accesso remoto. Foto, sincronizzazione, macchine virtuali e snapshot richiedono Plus, 49 dollari per un anno, o Lifetime, 199 dollari una tantum.
FygoOS funziona su Raspberry Pi 5?
Sì, in beta pubblica: la pagina di download offre un'immagine unica per Raspberry Pi 3, 4 e 5, alla versione ARM 1.2.0605.
Che differenza c'è fra FygoOS Plus e Lifetime?
Le funzioni sono le stesse: Plus dura un anno e poi limita utenti e dischi, mentre Lifetime non scade e include gli aggiornamenti.