61 °C a pieno carico su un Intel i7-6700K da 91 W di TDP, con pasta termica Thermal Grizzly Duronaut e un dissipatore Noctua NH-D15 che mi porto dietro da due build. Questo è il nodo failover del mio cluster Proxmox, e oggi lo metto sotto torchio per davvero.
Nel Part 1 (unboxing) ho mostrato cosa c'è nella scatola. Qui si passa ai fatti: montaggio su hardware reale, stress test con stress-ng e numeri di temperatura verificabili.
pve2 è il secondo nodo del mio cluster Proxmox VE. Non è il server principale, ma è quello che deve reggere il failover di tutti i container e le VM critiche quando serve. Gira 24/7, 365 giorni l'anno. Non può permettersi thermal throttling.
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Dettaglio
Noctua NH-D15 (portato dalla build precedente)
ComponentePasta termica
DettaglioThermal Grizzly Duronaut
ComponenteVentola exhaust
DettaglioNoctua NF-A8 PWM (80 mm)
ComponenteVentola ausiliaria
DettaglioNoctua NF-A4x10 PWM (40 mm) — al posto della assistant fan ASUS (adattata)
Noctua NF-A4x10 PWM (40 mm) — al posto della assistant fan ASUS (adattata)
La scheda madre Sabertooth Z170 Mark 1 ha il TUF Thermal Armor: è progettata per gestire calore, e combinata con il raffreddamento Noctua forma un sistema che non ha mai dato problemi nemmeno d'estate.
Montaggio: dissipatore, pasta e ventole
Il Noctua NH-D15 non ha bisogno di presentazioni. Due torri, doppio radiatore, costruzione massiccia. È sul mercato dal 2014 — dodici anni — e resta ancora il riferimento per il raffreddamento ad aria. Ho questo dissipatore da due build: era sul mio vecchio sistema principale e l'ho portato direttamente sul nodo failover quando ho assemblato pve2. Funzionava benissimo prima, funziona benissimo adesso. È il genere di prodotto che compri una volta.
Per la pasta termica ho usato la Thermal Grizzly Duronaut. Applicazione con il metodo classico: una pallina al centro dell'IHS del processore, poi montaggio diretto del dissipatore. La pressione di montaggio dell'NH-D15 distribuisce il composto in modo uniforme — non serve spalmare manualmente.
Posizionamento delle ventole
La NF-A8 PWM (80 mm) è finita sull'exhaust del case. Flusso d'aria costante verso l'esterno, rumore praticamente assente. Per un server che gira in casa, la silenziosità non è un dettaglio.
La NF-A8 PWM sull'exhaust: flusso costante e zero rumore percepibile.
La NF-A4x10 PWM (40 mm) ha preso il posto della ventolina assistant fan originale della Sabertooth Z170, una 35 mm che si era guastata. Cinque millimetri di differenza bastano per rendere le viti incompatibili — la Noctua non si monta direttamente nello slot ASUS — ma con un po' di adattamento si fissa senza problemi. Alla fine fa il suo lavoro: raffredda VRM e chipset nella posizione pensata da ASUS per la ventola ausiliaria, con una qualità costruttiva su un altro livello.
La NF-A4x10 al posto della assistant fan originale ASUS nel TUF Thermal Armor.
Stress test: stress-ng per 300 secondi
Non mi interessano i benchmark sintetici fini a sé stessi. Il test che conta è semplice: carico tutti e 8 i thread al 100% per 5 minuti e vedo dove si stabilizza la temperatura. Se regge sotto queste condizioni, regge in produzione.
bash
# Stress test: tutti i core al 100% per 300 secondi
stress-ng --cpu 8 --cpu-method all --timeout 300s --metrics-brief
# Monitoraggio temperatura in tempo reale
watch -n 1 'sensors | grep -A 5 "coretemp"'
Il test è stato eseguito con il sistema in condizioni operative normali: i container di produzione attivi, rete sotto carico regolare, ambiente domestico a temperatura ambiente (~23 °C).
Risultati: i numeri parlano
MetricaTemperatura idle
Valore27 °C
MetricaTemperatura full load (300s)
Valore61 °C
MetricaSoglia critica (Tjunction)
Valore100 °C
MetricaMargine termico
Valore39 °C
MetricaDurata stress test
Valore300 secondi
MetricaThread sotto carico
Valore8/8 (100%)
Metrica
Valore
Temperatura idle
27 °C
Temperatura full load (300s)
61 °C
Soglia critica (Tjunction)
100 °C
Margine termico
39 °C
Durata stress test
300 secondi
Thread sotto carico
8/8 (100%)
39 gradi di margine dalla soglia critica. A pieno carico, su tutti i core, per cinque minuti. Non c'è stato nemmeno un accenno di throttling. La curva di temperatura si è stabilizzata intorno ai 58-61 °C dopo circa 90 secondi e non si è più mossa.
Su un processore Skylake da 91 W di TDP, restare a 61 °C sotto carico pieno è un risultato notevole. Il merito è condiviso: il NH-D15 dissipa, la Duronaut trasferisce, le ventole Noctua estraggono. Ogni pezzo della catena fa il suo lavoro.
Perché conta per un homelab 24/7
Un nodo failover non è un PC da gaming che accendi per qualche ora. È un server che gira sempre, pronto a prendersi il carico del nodo principale in qualsiasi momento. Le temperature contano per tre motivi concreti.
Longevità hardware — temperature più basse significano meno stress sui componenti nel tempo. Su un server 24/7 la differenza tra 60 °C e 85 °C di media si traduce in anni di vita utile in più.
Zero throttling — 39 °C di margine significano che anche nei picchi di carico durante un failover reale, la CPU non rallenterà mai. Le VM migrano e girano a piena velocità.
Silenziosità — pve2 è nello stesso ambiente dove lavoro. Le ventole Noctua a questi livelli di carico sono inaudibili. Non è un dettaglio quando il server gira a un metro dalla scrivania.
Ho tre dissipatori Noctua sui miei server Proxmox e sul PC personale: un NH-D15 su pve2 (questo nodo), un NH-D14 sull'altro server e un NH-D15 sul mio PC. Nessuno ha mai dato un problema. La qualità costruttiva si vede con il tempo, non il primo giorno — e dopo anni di uso continuo posso dire che questi dissipatori sono semplicemente affidabili.
La combinazione Noctua NH-D15 + Duronaut + ventole NF-A8 e NF-A4x10 tiene un i7-6700K a 61 °C sotto stress completo, in silenzio, su un server che non si spegne mai. Per un nodo failover homelab, non chiederei di più.
Disclosure: ventole NF-A8 PWM e NF-A4x10 PWM fornite da Noctua, pasta termica Duronaut fornita da Thermal Grizzly. Il dissipatore NH-D15 è di proprietà dell'autore. Opinioni indipendenti. — Fonti: Noctua NH-D15 · NF-A8 PWM · Thermal Grizzly Duronaut · Intel i7-6700K ARK