5 marzo 2026 · 5 min lettura
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Qualche giorno fa vi avevamo detto che Apple aveva sparato sette prodotti in tre giorni senza che nessuno meritasse un keynote. Ci sbagliavamo — ma solo a metà. Il MacBook Neo a 699 euro è l'unico prodotto della settimana che merita attenzione. Peccato che a guardarlo da vicino sia un capolavoro di marketing travestito da rivoluzione.
Il MacBook Neo è il primo laptop Apple sotto i mille euro da oltre un decennio, e Apple lo presenta come il Mac più accessibile di sempre. Schermo da 13 pollici Liquid Retina, quattro colori pastello — Indigo, Blush, Citrus e Silver — un design senza ventola da 1,23 kg e un prezzo di partenza di 699 euro in Italia (599 dollari negli Stati Uniti). Il modello con Touch ID e 512GB costa 799 euro.
Il cuore della macchina è il chip A18 Pro — esatto, lo stesso processore che Apple ha messo nell'iPhone 16 Pro nel settembre 2024. Non è un chip progettato per i laptop: è un chip da smartphone riciclato in un portatile. Apple dice che è fino al 50% più veloce dei PC Intel Core Ultra 5 per le attività quotidiane, e ci crediamo. Ma definirlo innovazione è come dire che riscaldare la pizza del giorno prima è alta cucina.
Ed è qui che il castello di carte inizia a scricchiolare. Perché il MacBook Neo arriva con una lista di compromessi che farebbero arrossire qualunque altro produttore, ma che Apple riesce a vendere come scelte di design consapevoli.
Apple racconta che il MacBook Neo è un "Chromebook killer", e metà della stampa tech ha abboccato all'amo senza pensarci un secondo. Ma facciamo due conti: un Chromebook decente in Italia costa tra 250 e 400 euro. Il Neo parte da 699. Non sono nella stessa fascia, non competono per lo stesso pubblico, non rispondono allo stesso bisogno.
Il vero avversario del MacBook Neo è il segmento dei laptop Windows tra 600 e 800 euro — e qui la partita si fa meno scontata. A quel prezzo trovi macchine con 16GB di RAM, porte Thunderbolt, schermi da 14 pollici e tastiere retroilluminate di livello superiore. Il Neo vince sull'ecosistema Apple e sull'efficienza energetica dell'A18 Pro, ma perde su tutto il resto della scheda tecnica.
Per il mercato education italiano, poi, l'argomento è ancora più debole. Le scuole comprano Chromebook da 300 euro a migliaia perché si gestiscono centralmente, si rompono e si sostituiscono senza piangere. Il Neo a 499 euro education è ancora più caro di un Chromebook premium, e quando uno studente lo fa cadere dallo zaino, piange eccome.
Va detto chiaramente: come mossa commerciale, il MacBook Neo è brillante. Apple apre una porta d'ingresso al suo ecosistema che prima costava almeno mille euro, e lo fa con un prodotto sufficientemente appetibile da far scattare l'impulso d'acquisto. I colori aiutano — è innegabile che il Blush e il Citrus siano più desiderabili di qualsiasi laptop grigio da ufficio.
Il calcolo di Apple è trasparente: chi compra il Neo oggi compra l'Air tra due anni, il Pro tra quattro, e nel frattempo riempie iCloud, compra app, si abbona a Apple Music e Apple TV+. Il Neo non è un prodotto, è un'esca. Un cavallo di Troia da 699 euro con la mela stampata sopra.
Mark Gurman di Bloomberg riporta che Apple si aspetta un "rush" di acquirenti paragonabile ai lanci iPhone. E probabilmente ha ragione: il nome Apple a quel prezzo è irresistibile per chi ha sempre voluto un Mac senza poterselo permettere. Ma chi compra il Neo per le specifiche, anziché per il logo, sta pagando un premium per avere meno di quanto il mercato offra a quella cifra.
Il MacBook Neo è il prodotto Apple più furbo degli ultimi anni — e intendo furbo nel senso italiano del termine. Vende compromessi come features, tecnologia riciclata come innovazione, e limitazioni come scelte di design. Qualche giorno fa dicevamo che nessuno dei sette prodotti Apple meritava un keynote. Il Neo è quello che ci si avvicina di più, ma alla fine conferma la regola: quando Apple abbassa il prezzo, abbassa anche l'asticella. E pretende che non ve ne accorgiate.
Fonti: Apple Newsroom, Tom's Guide, MacRumors — 8GB RAM, 9to5Mac — fine print, Tom's Hardware, Post precedente homelabz.cc