Tre outage in sedici giorni. Claude, il chatbot che doveva salvare l'umanità dall'intelligenza artificiale irresponsabile, non riesce nemmeno a salvare sé stesso da un errore 503.
Oggi, 17 marzo 2026, mentre scrivo questo pezzo, Downdetector segna oltre 6.800 segnalazioni per Claude. Solo gli utenti free, stavolta. I paganti — quelli che sganciano 20 dollari al mese — navigano tranquilli. Una scelta architettonica? Un triage disperato? Anthropic non commenta, e io comincio a riconoscere lo schema.

La cronologia del disastro
Ricostruiamo. Il 2 marzo Claude va giù a livello globale. L'abbiamo raccontato nel primo articolo della serie: milioni di utenti in fuga da ChatGPT si riversano su Claude dopo la scalata al primo posto dell'App Store, e l'infrastruttura collassa come un palazzo costruito con le licenze edilizie di Ischia. L'11 marzo, secondo round: un cascading failure che parte dal database I/O, ammazza il login, trascina con sé Opus 4.6 e poi Haiku 4.5 per buona misura. Oggi, 17 marzo, terzo atto. Solo i free. Solo la web UI. Le API enterprise non le tocca nessuno.
Pattern interessante, no?



