9 febbraio 2026. Un ricercatore di Oxford con un dottorato in machine learning si siede alla scrivania, apre X e pubblica una lettera che inizia con "The world is in peril." Non è un attivista, non è un giornalista. È il capo del Safeguards Research Team di Anthropic, l'azienda che ha costruito Claude. Tre ore dopo, ha già cambiato la bio del profilo: poeta.

Tutto è iniziato con una lettera che nessuno si aspettava
Mrinank Sharma non è un nome che circola nelle timeline italiane. D.Phil in Machine Learning a Oxford, Master a Cambridge, in Anthropic da agosto 2023. Ha guidato ricerche sulla difesa dal bioterrorismo assistito dall'AI e sulla tendenza dei chatbot a dire sempre quello che l'utente vuole sentirsi dire — la cosiddetta sycophancy. Il tipo di persona che ti aspetteresti di trovare in un laboratorio per i prossimi vent'anni, non su X a citare filosofi.
Invece la lettera c'è, ed è un documento strano. Parla di "CosmoErotic Humanism", di courageous speech, di poesia. Non una riga sui modelli, sulle policy interne, sui test di sicurezza. Come se Sharma avesse deciso che il linguaggio tecnico non bastasse più a descrivere quello che aveva visto.
"Throughout my time here, I've repeatedly seen how hard it is to truly let our values govern our actions. Employees constantly face pressures to set aside what matters most." — Mrinank Sharma, lettera di dimissioni
Anthropic ha risposto alla CNN con una precisazione chirurgica: Sharma non era il capo della sicurezza né il responsabile dei safeguard complessivi dell'azienda. Una distinzione sottile — e rivelatrice. Se non era lui il vertice, chi lo è? Nessun nome è stato fatto. Silenzio.
Febbraio 2026: il mese in cui tutti se ne vanno
La partenza di Sharma sarebbe già una notizia. Ma febbraio 2026 non si è fermato lì. Nello stesso arco di settimane, da Anthropic sono usciti anche Harsh Mehta (R&D) e Behnam Neyshabur, uno dei leading scientist dell'azienda. Da OpenAI, Ryan Beiermeister — VP Product Policy — è stata licenziata dopo essersi opposta all'"adult mode" di ChatGPT, quella funzione che avrebbe permesso conversazioni a sfondo sessuale. Il motivo ufficiale del licenziamento? Discriminazione sessuale. Lei nega tutto.




