19 settembre 2026 · 8 min lettura
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Prodotto inviato da Elecrow. Elecrow non ha visto l'articolo prima della pubblicazione.
Il CrowPanel Advance 7 di Elecrow è un pannello touch da 7 pollici e 800×480 pixel con un ESP32-S3 a bordo; il ThinkNode M3 è un localizzatore Meshtastic che Elecrow dichiara di 40 grammi. Ho trasformato il primo in un cruscotto ESPHome con un sensore di temperatura e umidità, e ho abbinato il secondo all'app Meshtastic.
Nella scatola di Elecrow c'erano il CrowPanel Advance 7, il ThinkNode M3, un sensore di temperatura e umidità ASAIR AM2302, due moduli radio per il pannello con le loro antenne, un cavo a quattro fili e un cavo USB. È la prima puntata: racconta la messa in funzione e i primi usi.

Le condizioni della prova:
Quello che questa prova non dice: non ho misurato i consumi né la stabilità nel tempo, non ho usato il Wi-Fi né i due moduli radio, e dell'M3 non ho misurato portata, autonomia e tempo di aggancio del GPS.
Secondo la pagina del prodotto, il CrowPanel Advance 7 monta un ESP32-S3 dual core fino a 240 MHz con 16 MB di memoria flash e 8 MB di PSRAM, uno schermo IPS da 800×480 con touch capacitivo e angolo di visione di 178 gradi, microfono, attacco per l'altoparlante, slot per scheda TF, porte UART e I2C. Mentre scrivo, la stessa pagina lo dà a 34,90 dollari in offerta, 53,70 di listino.
La particolarità è lo slot per i moduli radio intercambiabili: Elecrow elenca come aggiuntivi i moduli SX1262 (LoRa), ESP32-H2, ESP32-C6 e nRF2401. Nel mio kit c'erano un «Wireless Module (ESP32-C6) Ver 1.3», come è stampato sulla scheda, e un modulo con la piedinatura dell'nRF24L01. La pagina avverte anche che la versione oggi in vendita, la V1.4, non gestisce Meshtastic: in questa prova il pannello e l'M3 restano due progetti separati.

Il CrowPanel Advance 7 è diventato un cruscotto funzionante partendo dalla configurazione ESPHome che Elecrow pubblica nel suo repository degli esempi, cartella example/V1.3_and_V1.4_and_V1.5/ESPHome. ESPHome è lo stesso firmware che girava su una delle prese smart di Local Bytes provate in primavera.
Il pannello di fabbrica si accende in circa 9 secondi, misurati una volta sul video dell'accensione, e mostra la demo della libreria grafica LVGL v8. Lo schermo è lucido e riflette la stanza, come si vede anche nelle foto: su un pannello di questa fascia di prezzo è un compromesso accettabile, e si gestisce scegliendo dove metterlo.
Le versioni del pannello si configurano in modo diverso, e la prima cosa da capire è quale si ha in mano. Senza aprire nulla basta interrogare il bus I2C: dalla V1.3 in poi all'indirizzo 0x30 risponde il microcontrollore che comanda la retroilluminazione, insieme all'orologio a 0x51 e al touch GT911 a 0x5D. Sul mio esemplare rispondono tutti e tre, quindi è una V1.3 o successiva, con 8 MB di PSRAM riconosciuti.
Due dettagli pratici del caricamento da Windows:
Prima di cancellare il programma di fabbrica ho salvato una copia completa della memoria con esptool. A 921.600 baud la copia si è interrotta al 33% con Corrupt data, expected 0x1000 bytes but received 0xff8 bytes; a 460.800 baud i 16 MB sono arrivati interi in 411 secondi. Alla stessa velocità il caricamento del cruscotto richiede circa 8 secondi.
Il cruscotto mostra il logo di homelabz, la temperatura e l'umidità lette dal sensore AM2302 ogni 5 secondi, da quanto tempo è acceso e su quale piedino risponde il sensore. Il sensore va sulla porta UART0-OUT, che porta massa, 3,3 V e i due piedini della UART0: GPIO43 e GPIO44. Tenendo l'AM2302 con la griglia davanti e i piedini in basso, da sinistra: il primo va all'alimentazione (filo rosso), il secondo ai dati (giallo), il terzo resta libero, il quarto va a massa (nero). Il filo bianco del cavo resta scollegato.
Il filo dei dati può finire su GPIO43 o su GPIO44 a seconda di come è cablato il cavo, quindi la configurazione legge tutti e due e mostra quello che risponde:
sensor:
# stesso sensore letto su tutti e due i piedini della UART0-OUT
- platform: dht
pin: GPIO43
model: AM2302
temperature:
id: temp_tx
accuracy_decimals: 1
humidity:
id: hum_tx
accuracy_decimals: 0
update_interval: 5s
- platform: dht
pin: GPIO44
model: AM2302
temperature:
id: temp_rx
accuracy_decimals: 1
humidity:
id: hum_rx
accuracy_decimals: 0
update_interval: 5sAl primo collegamento il cruscotto ha mostrato 26,9 °C e 55% di umidità, con il sensore su RX0, cioè GPIO44. Con il sensore tenuto tra le dita è arrivato a 29,6 °C e 70%.

I caratteri Montserrat che LVGL include di serie contengono solo le lettere ASCII e il simbolo dei gradi: nella prima versione del cruscotto «Umidità» usciva con un quadratino al posto della «à». La soluzione è dichiarare in ESPHome lo stesso carattere preso da Google Fonts, con le lettere accentate:
font:
- file: "gfonts://Montserrat@500"
id: font_testo
size: 20
bpp: 4 # 4 bit per pixel: bordi smussati
glyphsets: [GF_Latin_Core] # lettere accentate dell'italiano comprese
lvgl:
text_font: font_testoIl carattere va scaricato una volta, al momento della compilazione. Con il carattere nuovo il firmware usa il 32,4% dello spazio per il programma: ce n'è ancora molto per la seconda versione del cruscotto.
Il sensore sulla UART0-OUT condivide le linee che il CH340K usa per caricare il firmware. Con il sensore collegato, il caricamento si ferma così:
Failed to connect to ESP32-S3: Download mode successfully detected, but getting no syncStaccato il connettore dalla porta e lasciato collegato l'USB-C, il caricamento è andato a buon fine al primo tentativo: 661.088 byte in 8,0 secondi. Poi si ricollega il sensore e il cruscotto riparte da solo.
Sul retro del CrowPanel Advance 7 le porte hanno connettori a quattro poli e il nome stampato accanto, e una tabella serigrafata spiega il DIP switch. Secondo lo schema elettrico di Elecrow:
Il DIP switch decide dove vanno i piedini condivisi: microfono e altoparlante (00), modulo radio (01), microfono e scheda TF (11). Con la tabella stampata sulla scocca la configurazione si legge senza aprire il manuale.


Il ThinkNode M3 è un localizzatore Meshtastic in formato tessera: secondo la pagina del prodotto misura 64×64×10 mm, pesa 40 grammi e ha certificazione IP66. Dentro ci sono un nRF52840, una radio LoRa LR1110, il GNSS (GPS, GLONASS, Galileo e BeiDou), la scansione Wi-Fi e i beacon Bluetooth per la posizione al chiuso, sensori di temperatura, umidità e movimento e una batteria da 770 mAh. Elecrow dichiara fino a 18 ore di autonomia con un messaggio al minuto; la ricarica è magnetica. Costa 39,90 dollari, nelle versioni EU868 e US915.
Nella famiglia ThinkNode, stando alle schede di Elecrow, l'M3 è il più piccolo e il più leggero, l'unico con una certificazione IP dichiarata e il meno caro fra quelli con batteria e GNSS. Per formato lo vedo in uno zaino o su una bici più che sul banco.

All'accensione il LED dell'M3 si è acceso in blu e in rosso, e il dispositivo si è messo in attesa del Bluetooth. L'app Meshtastic per iPhone lo ha trovato come «Meshtastic 0382» e ha chiesto il codice di abbinamento: è 123456, come indica il wiki di Elecrow.
Una volta collegato, l'app riconosce il modello come «ThinkNode M3», dispositivo supportato con architettura nRF52840, e legge il firmware 2.7.15. Nello stesso momento avvisa che è disponibile la 2.7.26 stabile. Prima di trasmettere l'M3 chiede la regione LoRa: per l'Italia è EU_868, e ho lasciato il profilo predefinito Long Range - Fast con 3 salti.

Nell'elenco dei nodi, per ora, c'è solo l'M3. Una rete Meshtastic vive dei nodi che ha intorno, e la prova della portata comincia quando ce n'è un secondo in zona.
La recensione completa riprende da dove si ferma questa prova. Per il CrowPanel Advance 7: il cruscotto collegato via Wi-Fi con lo stato dei server, i consumi misurati, il pannello acceso per settimane e uno dei due moduli radio. Per il ThinkNode M3: l'aggiornamento alla 2.7.26, l'autonomia misurata, il tempo di aggancio del GPS e la portata con un secondo nodo.
Chi cerca uno schermo touch per un cruscotto locale, in un armadio rack o su un banco, trova nel CrowPanel Advance 7 un ESP32-S3 con 16 MB di flash e 8 MB di PSRAM e una configurazione ESPHome ufficiale da cui partire: nel mio caso è bastata per arrivare al cruscotto con i dati del sensore. L'M3 si è abbinato all'app con il codice del wiki ed è pronto per una rete Meshtastic.
Le specifiche vengono dalle pagine ufficiali del CrowPanel Advance 7 e del ThinkNode M3, il codice di abbinamento dal wiki Elecrow dell'M3, la configurazione di partenza e lo schema elettrico dal repository di Elecrow, il carattere con le lettere accentate dalla documentazione di ESPHome sui font.