14 giugno 2026 · 6 min lettura
Self-HostingTour della JetKVM web UI sulla mia LattePanda: virtual media, Wake on LAN e la killer demo — entro nel BIOS dal browser e mostro come reinstallare l'OS da remoto.
HardwareHo smesso di impilare switch sopra switch. Il DeskPi Rack Mate T2 è un rack open-frame da scrivania, 12U, formato 10 pollici. Ecco com'è andata la build — e cosa arriverà dentro.

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Prodotto inviato da JetKVM.
Chi ha un homelab fisico conosce quella camminata: ti alzi, raggiungi il rack, colleghi un monitor e una tastiera a una macchina che non risponde — solo per cambiare un'opzione nel BIOS o capire perché non fa boot. SSH non ti salva: serve un accesso pre-boot, quello che vede lo schermo prima ancora che parta il sistema operativo. È il lavoro di un IP KVM.
Da qualche settimana sulla mia scrivania c'è il JetKVM, il KVM-over-IP open source grande quanto un Apple Watch che ho aperto nell'unboxing e di cui ho mostrato la web UI col BIOS da browser. La domanda che mi fate di più, e che cerca mezzo internet, è una sola: conviene il JetKVM, o serve ancora un PiKVM?
Il PiKVM non l'ho provato di persona: il confronto qui sotto si basa sulle specifiche ufficiali, sul test comparativo di Jeff Geerling — che li ha provati quasi tutti — e sulla community homelab. Dove non ho un dato verificato, lo dico.
Un IP KVM si interpone tra la macchina e te, e ti dà tastiera, video e mouse da remoto anche quando il sistema operativo è morto. In concreto: entri nel BIOS/UEFI e cambi boot order o virtualizzazione, monti una ISO come fosse una chiavetta e reinstalli il sistema da zero, recuperi una macchina bloccata al boot senza essere fisicamente lì.
Se gestisci server in casa o offsite, è lo strumento che colma il buco tra "SSH funziona" e "devo andare lì di persona". JetKVM e PiKVM risolvono lo stesso problema, ma con due filosofie opposte.
La filosofia del JetKVM è integrata: un dispositivo unico, un SoC dedicato, lo colleghi e funziona. Niente da assemblare.
L'ho usato per controllare una LattePanda offsite: HDMI dentro il device, cavo USB-C OTG verso una porta del bersaglio, e via. La web UI gira interamente nel browser e parla col device in WebRTC: la apri da Chrome o Firefox e vedi lo schermo della macchina in tempo reale. La killer demo l'ho mostrata nel post dedicato — riavvio la macchina, entro nel BIOS, cambio il boot device, il tutto senza toccarla.
Cosa mi è piaciuto, dati alla mano:
Due cose da sapere, oneste:
Sul prezzo: l'MSRP del JetKVM standard è 103 $. È annunciata anche una variante PoE a 119 $ (un solo cavo per alimentazione e rete), che però a oggi risulta ancora in arrivo presso i rivenditori — quindi il modello effettivamente in vendita è lo standard. In Europa si compra via rivenditori; il listino ufficiale è in dollari.
Qui cambio registro, e lo dico chiaro: il PiKVM non l'ho avuto in mano. Quello che segue viene dalle specifiche ufficiali, dal confronto di Jeff Geerling e dalla community.
Il PiKVM nasce dalla filosofia opposta: modulare. Storicamente è un Raspberry Pi più una scheda di cattura HDMI, con un sistema operativo dedicato; oggi esistono versioni preassemblate (V3, V4, V4 Plus). Il prezzo è in una fascia nettamente superiore: da rivenditore autorizzato (WElectron, EU) la V4 Mini costa 249 € e la V4 Plus 449 €. Detto altrimenti: anche la PiKVM più economica costa più del doppio del JetKVM — e la Mini, peraltro, non ha l'HDMI passthrough, riservato alla V4 Plus.
Dove il PiKVM è considerato il riferimento maturo:
Jeff Geerling, che di IP KVM ne ha provati praticamente tutti, sintetizza bene il punto: usa il JetKVM come daily-driver per la semplicità, ma considera il PiKVM il "gold standard" quando servono le feature più profonde. Non è "uno batte l'altro": è un trade-off.
Più che una griglia di specifiche, conta dove ognuno dei due ha senso nel tuo homelab.
Il JetKVM ha la meglio su:
Il PiKVM va oltre su:
Dove invece sono pari: entrambi montano ISO da remoto e viaggiano su WebRTC a bassa latenza, quindi per il lavoro da homelab (BIOS, reinstall, recovery) sono ugualmente reattivi — non mi azzardo a dichiarare un vincitore al millisecondo. E attenzione: anche l'ATX non è un'esclusiva PiKVM, il JetKVM lo gestisce con un'estensione; la differenza è che sul PiKVM fa parte di una proposta più completa.
Niente proclami. Dipende da cosa cerchi.
Per il mio homelab, oggi, il JetKVM vince per rapporto semplicità/prezzo. Ma se il tuo caso d'uso chiede le feature avanzate del PiKVM, quella spesa in più si giustifica.
Se vuoi vedere il JetKVM in azione prima di decidere, parti dall'unboxing e primo setup e dal tour della web UI col BIOS da browser.