Mentre il mondo guardava le gare di sci e pattinaggio a Milano-Cortina, un'altra competizione si svolgeva nell'ombra. 120 target italiani colpiti: ambasciate (Washington, Sydney, Toronto, Parigi), hotel degli atleti a Cortina d'Ampezzo, siti del Ministero degli Esteri. L'Italia è sotto attacco informatico dall'apertura delle Olimpiadi il 6 febbraio, e il gruppo responsabile ha un nome: NoName057(16), hacktivisti filo-russi che su Telegram hanno scritto: "L'Italia paga per la sua russofobia e per il sostegno all'Ucraina."
Questo non è un problema solo per il governo. È un problema per tutti noi.
Cosa sta succedendo: la mappa dell'attacco
Dal 6 febbraio 2026, l'Italia sta subendo una campagna coordinata che il Ministro degli Esteri ha attribuito ad attori di origine russa. Ecco cosa sappiamo:
- DDoS massicci contro siti web legati alle Olimpiadi, hotel e strutture ricettive a Cortina e Milano
- Attacchi alle ambasciate italiane in almeno 4 paesi — Washington, Sydney, Toronto, Parigi
- Circa 120 target confermati dal Ministero degli Esteri italiano
- NoName057(16) ha rivendicato gli attacchi su Telegram come ritorsione per il supporto italiano all'Ucraina
- Il CERT-AGID ha identificato 108 campagne malevole nella sola settimana del 7-13 febbraio (68 mirate all'Italia) e 98 nella settimana successiva



