Il co-fondatore di Supermicro è stato arrestato per aver contrabbandato $2.5 miliardi di GPU Nvidia verso la Cina. Server finti costruiti come repliche. Etichette seriali spostate con un asciugacapelli. Messaggi crittografati. E un'email che dice "dobbiamo accelerare prima del 13 maggio!" — il giorno in cui entravano in vigore i nuovi controlli export.

Tre arresti, un latitante e trent'anni di carcere
Il 19 marzo 2026, il Dipartimento di Giustizia americano ha messo le manette a Wally Liaw, 71 anni, co-fondatore e Senior Vice President di Supermicro, e a Willy Sun, 44 anni, broker taiwanese che gestiva la logistica. Steven Chang, 53 anni, general manager di Supermicro Taiwan, è latitante. I capi d'accusa sono tre ciascuno: cospirazione per violazione dell'Export Controls Reform Act (massimo 20 anni), cospirazione per contrabbando (massimo 5) e cospirazione per frode ai danni degli Stati Uniti (massimo 5). Trent'anni potenziali. Non una multa, non una sospensione: il carcere federale.
Lo schema era semplice nella struttura e colossale nella scala.
- $2.5 miliardi di server con GPU Nvidia B200 e H200 venduti a una società nel Sud-Est asiatico (identificata come "Company-1" nei documenti)
- Company-1 riconfezionava tutto e spediva in Cina — destinazione finale vietata dalle leggi export USA
- $510 milioni dirottati verso la Cina in sole poche settimane tra aprile e maggio 2025
- Migliaia di server finti ("dummy servers") costruiti come repliche non funzionanti per ingannare gli audit del Department of Commerce
- Telecamere di sorveglianza che filmano Sun mentre usa un asciugacapelli per spostare etichette seriali dai server veri ai dummy
Secondo il procuratore Jay Clayton, i tre "hanno operato attraverso una rete intricata di bugie, offuscamento e occultamento". Io avrei aggiunto: e di sfacciataggine industriale.
Il pattern che Supermicro non riesce a rompere
Qui devo fare una digressione, perché il contesto storico trasforma questa vicenda da cronaca giudiziaria a diagnosi aziendale. Supermicro non è nuova agli scandali. Nel 2018 Bloomberg pubblica l'inchiesta "Big Hack": chip spia cinesi saldati sulle motherboard Supermicro. L'accusa non viene mai confermata, le azioni crollano del 40%, la comunità tech liquida tutto come giornalismo sensazionalista. Nello stesso periodo esplode uno scandalo contabile: la SEC multa Supermicro $17.5 milioni, e Liaw si dimette. Nel 2024, Hindenburg Research pubblica un report devastante, Ernst & Young si dimette come auditor. Azioni giù del 19% nel solo giorno della pubblicazione.




