Cinque miliardi di euro. È il numero che rimbalza su ogni comunicato stampa, ogni discorso inaugurale, ogni slide di convegno quando si parla di tecnologia in Sicilia. Ma i numeri grandi, senza contesto, sono decorativi quanto le bandiere ai cancelli di un’inaugurazione.

Il dato reale: STM Catania e il SiC
STMicroelectronics ha annunciato un investimento da €5,06 miliardi per costruire a Catania il primo impianto integrato al mondo per wafer SiC (carburo di silicio) da 200mm. I numeri sono [CONFERMATI]: €3,1B di STM, €2B dallo Stato italiano (MIMIT/EU Chips Act) (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), €300M dalla Regione Siciliana. L’obiettivo è produrre 15.000 wafer a settimana a pieno regime — nel 2033. Le assunzioni previste sono 3.000.
Il modello STM è interessante proprio perché non è nato dall'oggi al domani: trent’anni di radicamento industriale nel territorio etneo, filiere di fornitori locali, università che alimentano il corpo tecnico. È l’unico esempio replicabile di ecosistema tech in Sicilia — ma replicarlo richiede decenni, non convegni.




