23 marzo 2026 · 5 min lettura
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C'è un registro elettronico sulla cattedra di quasi ogni scuola italiana. Otto istituti su dieci lo comprano dalla stessa azienda. L'azienda si chiama Argo Software. Ha 210 dipendenti. Ha sede a Ragusa.

Ragusa. La città del barocco ibleo, del ragusano DOP, del turismo da cartolina. Non esattamente il primo posto dove cercheresti il fornitore di software che gestisce i voti di un milione di studenti italiani al giorno.
Ho controllato. Ho cercato su tutti i media tech italiani — Wired, Tom's Hardware, Punto Informatico — le parole "Ragusa" e "tech" insieme. Niente. Zero articoli. Un'anomalia talmente grande da essere diventata invisibile.
Argo Software nasce nel 1990. Fondata da un chimico riconvertito allo sviluppo software, cresce silenziosamente per trent'anni occupando nicchia dopo nicchia nel mercato della gestione scolastica. Oggi gestisce registri elettronici, pagelle, assenze, comunicazioni scuola-famiglia per oltre 6.000 scuole — l'ottanta per cento del parco scolastico italiano. Non più mezzo mercato. Quasi tutto il mercato.
Otto scuole su dieci segnano assenze, voti e comunicazioni su un sistema scritto da 210 persone in Sicilia. Senza che nessuno fuori dall'isola se ne sia mai accorto. Argo Software non ha mai fatto un round di finanziamento da sbandierare. Non ha un CEO che parla a TEDx Milano. Ha preso il mercato di riferimento e ci è rimasta.
Ricca IT è l'altra storia. System integrator fondato nel 2000, ha triplicato il fatturato tra il 2021 e il 2025: da circa 10 milioni a 30,3 milioni nel 2024, con proiezione di superare i 40 milioni nel 2025. Clienti: ENEA, INFN, CMCC (Centro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), aeroporto di Catania. System integrator, non startup — niente round da celebrare, solo contratti.
A settembre 2025 Ricca IT ha presentato Arianna all'Hilton La Lama di Roma, in un evento chiamato "AI Ready: dalla visione all'azione" organizzato con Lenovo — che ha eletto Ricca IT partner d'élite in Italia. Partner al lancio: Nvidia e IBM. Il posizionamento è diretto: i tuoi dati rimangono nel perimetro aziendale. On-premise, conforme a GDPR e AI Act, integra email, WhatsApp e voce in un unico sistema. Non ha bisogno di mandare niente a OpenAI.
A settembre 2024 tredici aziende ICT ragusane hanno firmato una rete d'impresa formale chiamata Oasi Digitale. Aggregate: 1.300 dipendenti, 350 milioni di euro di fatturato. Presidente: Stefano Ricca (Ricca IT). Vicepresidente: Chiara Lo Presti (Argo Software).
L'obiettivo dichiarato è trattenere i talenti, costruire un brand collettivo per il tech ragusano, attrarre collaborazioni che le singole aziende non riuscirebbero a intercettare da sole. Di reti d'impresa nate con conferenza stampa e finite nell'oblio ne conosciamo tante. Questa ha dalla sua che le aziende fondatrici non sono startup in cerca di credibilità — ci sono già arrivate.

Che qualcuno fuori dalla Sicilia abbia cominciato ad accorgersene lo conferma una scelta precisa: a maggio 2025 ENI ha portato a Ragusa il Ragusa Innovation Lab, un bootcamp di co-sviluppo tra Versalis, Novamont ed Enilive con sei startup selezionate su 1.800 candidate. Non un evento locale — una scelta deliberata di una multinazionale energetica che cercava un polo di innovazione e ha trovato Ragusa.
Febbraio-marzo 2026, Ricca Innovation Center, Ragusa. Quinta edizione di Hack Your Talent: oltre 400 iscritti, un terzo in più dell'edizione precedente. Centotrenta finalisti da tutta la provincia, tre giorni di lavoro su problemi reali. Novità: Camp Your Talent, una mattinata formativa sull'AI — prima volta nella storia dell'evento. Il progetto vincitore si chiama Idrosentinel: un crawler intelligente che esplora acquedotti e fognature, mappa le infrastrutture, interviene sulle perdite con sensori e idrogel. Non fantascienza — un prototipo funzionante presentato da liceali.
Sullo sfondo: il rapporto SVIMEZ di febbraio 2026 stima che la Sicilia perda 7.000 laureati ogni anno. Il dato più allarmante non è quanti partono: è che la quota di laureati tra chi emigra dal Sud è triplicata in vent’anni, dal 20% del 2002 al 60% del 2024. Il costo complessivo della fuga di cervelli — migrazione interna verso il Centro-Nord più emigrazione all’estero supera i 7,9 miliardi di euro l'anno. Hack Your Talent non risolve questi numeri. Ma è un tentativo concreto di intercettare i talenti prima che decidano dove andare — non con slogan, con tre giorni di lavoro reale su problemi reali.
La scelta di partire dalle superiori non è casuale. Se aspetti l'università, molti hanno già deciso.
Ragusa ha già costruito due aziende che, su scala nazionale, avrebbero fatto notizia ovunque fossero. Ha formalizzato una rete che sulla carta vale più di molti cluster tech del Nord Italia. Adesso ha un'AI on-premise presentata con Lenovo a Roma, un bootcamp scelto da ENI e un hackathon per liceali che batte ogni record di iscrizioni. Se tutto questo porterà da qualche parte è ancora da vedere. La domanda più scomoda rimane una: perché ci siano voluti quarant'anni perché qualcuno lo notasse.
Fonti: Oasi Digitale · Argo Software · Ricca IT — Arianna (settembre 2025) · Hack Your Talent 2026 — quinta edizione · SVIMEZ 2026 — Sicilia perde 7.000 laureati/anno · ENI — Ragusa Innovation Lab · Il Sole 24 Ore — Ricca e Arianna