Trump ha appena ordinato a ogni agenzia federale degli Stati Uniti di cessare immediatamente l'uso della tecnologia Anthropic. Il Pentagono ha marchiato l'azienda come "rischio per la catena di approvvigionamento nazionale" — una designazione solitamente riservata a nemici come Huawei. Il motivo? Dario Amodei ha detto no.
La settimana che ha cambiato tutto
Per chi si fosse perso le puntate precedenti: Anthropic — l'azienda che sviluppa Claude, il modello AI attualmente unico sulle reti classificate del Pentagono — ha un contratto da 200 milioni di dollari con il Dipartimento della Difesa. Il problema è sorto quando il Pentagono ha preteso l'uso illimitato di Claude per qualsiasi scopo legale, eliminando due restrizioni che Amodei considera non negoziabili: il divieto di sorveglianza di massa sui cittadini americani e quello sulle armi completamente autonome.
Martedì 24 febbraio il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha incontrato Amodei faccia a faccia. Il messaggio era semplice: cedete entro venerdì alle 17:01, oppure. L'"oppure" includeva la cancellazione del contratto, la designazione come rischio nazionale e — ciliegina sulla torta — la minaccia di invocare il Defense Production Act, una legge dell'era della Guerra Fredda che consente al governo di obbligare un'azienda privata a servire la sicurezza nazionale.
"Non possiamo in buona coscienza acconsentire"
Giovedì sera Amodei ha pubblicato una dichiarazione ufficiale sul sito di Anthropic che non lascia spazio all'ambiguità. Ha ricordato che l'azienda è stata la prima a portare un modello AI nelle reti classificate e nei Laboratori Nazionali, che ha rinunciato a centinaia di milioni di dollari tagliando l'accesso a entità legate al Partito Comunista Cinese, e che ha attivamente contribuito a bloccare cyberattacchi.
Ma sulle due linee rosse non ha ceduto di un millimetro. Il linguaggio contrattuale proposto dal Pentagono, ha spiegato, era "presentato come compromesso ma accompagnato da clausole legali che avrebbero permesso di ignorare quelle garanzie a piacimento"



