24 marzo 2026 · 6 min lettura
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$193.7 miliardi. Questo è il fatturato Data Center di Nvidia nel fiscal year 2026. Il Gaming? $16.0 miliardi. Il 7.4%.
Trent'anni fa Nvidia produceva schede grafiche. Oggi produce l'infrastruttura computazionale su cui si regge la corsa agli armamenti dell'intelligenza artificiale — e ne vende una fetta enorme alla Cina, con il 25% di pizzo a Washington. La differenza tra quei due numeri racconta una storia che chi gioca o chi gestisce un homelab conosce già sulla propria pelle: non siete più il cliente.

A dicembre 2025 l’amministrazione Trump ha autorizzato la vendita dei chip H200 alla Cina. Il prezzo politico: il 25% dei ricavi versato al governo federale. Il regolamento è stato pubblicato il 13 gennaio 2026. Nvidia incassa, Washington incassa, Pechino riceve hardware AI di ultima generazione.
Il Council on Foreign Relations ha definito la policy "strategically incoherent and unenforceable". I numeri danno loro ragione: il regolamento permette fino a un milione di H200 all’anno per la Cina, con un aumento stimato del 250% della capacità AI compute cinese nel 2026 e del 1000% nel 2027.
A marzo 2026, durante il GTC, sono emerse cifre su 400.000 GPU H200 già ordinate dalla Cina. Intanto ByteDance accede a 36.000 chip Blackwell B200 — circa 2.5 miliardi di dollari — tramite Aolani Cloud in Malesia. La risposta di Nvidia: "no objections".
"Nvidia has made such good chips that if they were sold freely to the CCP, the CCP would likely overtake us in the AI arms race." — Rep. Brian Mast
La frase è del rappresentante Brian Mast, non di un analista indipendente. Viene dal Congresso degli Stati Uniti. E non è nemmeno la dichiarazione più pesante.
Il 29 gennaio 2026 il Chairman Moolenaar ha dichiarato che Nvidia ha fornito "extensive technical support" a DeepSeek, i cui modelli risultano integrati nei sistemi dell’Esercito Popolare di Liberazione. La risposta dello spokesperson Nvidia è stata quasi poetica nella sua sfacciataggine: la Cina dispone di chip domestici più che sufficienti per ogni applicazione militare.
Tradotto: non è colpa nostra se li usano per quello. Noi vendiamo solo hardware.
The Conversation ha riassunto il problema con una frase che meriterebbe una cornice: "Gli stessi chip che addestrano chatbot possono guidare missili da crociera." Il mercato delle armi autonome è stimato in crescita da 12.3 miliardi di dollari nel 2024 a 36.5 miliardi nel 2033. L’H200 è sei volte più potente dell’H20 — il chip che Nvidia vendeva prima alla Cina, su cui nel Q1 FY2026 ha registrato una svalutazione da 4.5 miliardi.
L’analista Zongyuan Zoe Liu del CFR ha centrato il punto strutturale: "La Cina impara che gli Stati Uniti alla fine cedono — e questo erode la credibilità di qualsiasi futura restrizione." Ogni chip export-controlled venduto con deroga è un segnale: le restrizioni sono negoziabili. Il prezzo è una percentuale.

Facciamo un passo indietro e guardiamo la traiettoria. Nel fiscal year 2023 il Gaming rappresentava circa il 34% del fatturato Nvidia. Nel FY2026 è sceso al 7.4%. Non è un declino: è un’amputazione strategica.
Il 2026 è il primo anno in oltre trent'anni senza una nuova architettura gaming Nvidia. La RTX 50 Super è stata cancellata. La RTX 60, basata su Rubin consumer, è stata spostata al 2028. La produzione delle RTX 50 è stata tagliata del 30-40% nel primo semestre per shortage di GDDR7.
Jensen Huang al GTC ha parlato di un trilione di dollari in ordini previsti tra 2025 e 2027, di un deal da 20 miliardi con Groq, del "punto di inflessione dell’AI agentica". Di GPU consumer non ha parlato. Perché dovrebbe? Il Data Center da solo vale dodici volte il Gaming.
Qui la faccenda diventa personale. Le GPU che servono a chi fa inference locale — modelli da 7B a 70B parametri sul proprio hardware — sono esattamente quelle in shortage. La RTX 5060 Ti 16GB e la 5070 Ti sono le prime ad aver subito i tagli di produzione. Le RTX 4090 e 4080 usate sono diventate il cavallo di battaglia dell’homelabber. I prezzi non scendono perché la domanda non ha alternative.
Il paradosso è perfetto, quasi estetico: DeepSeek — addestrato su chip Nvidia, probabilmente export-controlled — rilascia modelli open-weight. E quegli stessi modelli vengono eseguiti dagli homelabber su GPU Nvidia consumer che non si trovano più. Chip per la Cina, modelli per tutti, hardware per nessuno.
Devo ammettere una cosa: scrivo questo articolo con una certa frustrazione trattenuta. Ho passato settimane a cercare una 5070 Ti a un prezzo che non fosse una presa in giro. Non l’ho trovata. E leggere che 400.000 H200 partono per la Cina mentre il mio carrello resta vuoto genera un tipo di fastidio molto specifico, molto poco analitico.
L'EU Chips Act sta muovendo i primi passi concreti in Italia: STMicroelectronics a Catania inizia la produzione di carburo di silicio nel 2026 — ne avevamo parlato analizzando il SiC Campus da 5 miliardi — e Silicon Box a Novara porta un investimento da 3.2 miliardi di euro. L'obiettivo europeo è raggiungere il 20% della produzione mondiale di semiconduttori entro il 2030, partendo dall'attuale 8-10%.
Sono investimenti reali, ma il gap è strutturale. Nessuno di questi impianti produce GPU per AI o gaming. Producono componenti — importanti, necessari — ma la filiera del chip AI resta saldamente in mano a Nvidia, TSMC e un pugno di aziende che non hanno sede in Europa. È un inizio, non una soluzione.
I ricavi Nvidia dalla Cina nel FY2026 sono stimati intorno ai 19.68 miliardi di dollari, il 9.11% del totale. Il 25% di quei ricavi va al governo USA: circa 4.9 miliardi. Washington ha trovato il modo di finanziare il proprio bilancio vendendo alla Cina le stesse tecnologie che dice di voler contenere.
Non è un errore di policy. È un modello di business. Nvidia produce, la Cina compra, Washington tassa, il Congresso protesta, nessuno cambia nulla. Il punto non è l’incoerenza strategica — è che l’incoerenza è redditizia per tutti i soggetti coinvolti tranne due: chi gioca e chi fa self-hosting.
I gamer e gli homelabber non muovono miliardi. Non hanno lobby. Non ordinano centinaia di migliaia di GPU alla volta. Sono la coda lunga di un mercato che ha deciso che la coda lunga non vale lo sforzo produttivo. E quando Jensen Huang dice che la domanda di computing cresce in modo esponenziale, non sta parlando della tua inference locale di Llama 3.
Il gaming Nvidia era il 34% del fatturato tre anni fa.
Oggi è il 7.4%.
Fonti: Nvidia FY2026 10-K SEC Filing · Council on Foreign Relations, 14 gen 2026 · Chairman Moolenaar Statement, 29 gen 2026 · The Conversation — AI chips dual use · Benzinga — ByteDance/Aolani Cloud · EU Chips Act