La PS6 doveva arrivare a fine 2027. Poi l'AI si è mangiata tutta la RAM del pianeta, e ora si parla del 2028 — forse 2029. Nel frattempo, i leak di Moore's Law Is Dead da documenti interni AMD hanno svelato quasi tutto: un mostro da 40 TFLOPS con ray tracing fino a 12 volte superiore alla PS5. E in più, Sony prepara un'handheld che gioca nativamente, senza bisogno di streaming. Ecco cosa sappiamo davvero, separando i fatti dalle speculazioni.
Il cuore della bestia: AMD Orion su 3 nanometri
I leak più dettagliati arrivano da Moore's Law Is Dead, che afferma di aver visionato documentazione interna AMD e Sony. Il chip si chiama "Orion", è un APU monolitico prodotto con processo TSMC a 3nm e misura circa 280mm². Rispetto alla PS5 Pro, dovrebbe consumare meno: 160W contro i circa 230-240W della Pro sotto carico gaming.
Sul fronte CPU, l'architettura è ibrida: 7-8 core Zen 6c dedicati ai giochi, affiancati da 2 core Zen 6 a basso consumo per il sistema operativo e i processi in background. Il vantaggio concreto? Circa il 20% di potenza CPU in più per i giochi, perché l'OS non ruba risorse ai core principali. Un approccio simile a quello che Apple usa da anni con i core Efficiency degli M-series, applicato per la prima volta a una console.
La GPU è dove le cose si fanno serie: 50-52 Compute Unit RDNA 5 a 2.6-3 GHz, con 10 MB di cache L2. Il risultato? Tra 34 e 40 TFLOPS — tre volte la rasterizzazione della PS5 base, e soprattutto 6-12 volte più veloce nel ray tracing. Per contestualizzare, parliamo di prestazioni RT paragonabili a una RTX 5090 desktop, compressa in un chip da console.
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Per la RAM, i leak parlano di fino a
40 GB di GDDR7
@ 32 GT/s su bus a 160 bit, per una bandwidth di 640 GB/s. La PS5 ha 16 GB di GDDR6 @ 448 GB/s. È un salto generazionale che dovrebbe abilitare il 4K a 120 FPS con PSSR 2.0, l'upscaling proprietario Sony di seconda generazione.
Project Canis: la vera sorpresa è l'handheld
La notizia che fa più rumore tra gli addetti ai lavori non è la console da salotto — è il ritorno di Sony nel mercato portatile. "Project Canis" è il nome in codice di una handheld che dovrebbe debuttare insieme alla PS6, e a differenza del PS Portal, gioca nativamente. Niente streaming, niente dipendenza dal Wi-Fi.
L'hardware, secondo i leak di Insider Gaming, prevede un APU monolitico TSMC 3nm con 4 core Zen 6c + 2 core Zen 6 LP e 16 CU RDNA 5 che girano a 1.2 GHz in modalità portatile e salgono a 1.65 GHz in docked. La RAM sarebbe LPDDR5X fino a 24-48 GB, con un consumo di soli 15 Watt sotto carico — un quinto della console da salotto.
Le prestazioni? In rasterizzazione siamo a circa metà-tre quarti di una PS5 in portatile, che sale in modalità dock. Ma nel ray tracing, grazie ai miglioramenti architetturali di RDNA 5, Canis dovrebbe superare la PS5 di 1.3-2.6 volte. Un dato impressionante per un dispositivo che sta in una mano. Completano il pacchetto: slot microSD, espansione M.2 SSD, haptic feedback, touchscreen e uscita video USB-C per la modalità dock.
L'AI si mangia la RAM (e la PS6 paga il conto)
Ed è qui che la storia si complica. Il piano originale prevedeva la produzione a metà 2027 e il lancio per l'autunno dello stesso anno — un ciclo di sette anni dalla PS5, in linea con la tradizione Sony. Ma la crisi globale della memoria DRAM, innescata dalla domanda esplosiva dei data center AI, ha cambiato tutto.
I data center di OpenAI, Google, Meta e compagnia stanno assorbendo quantità abnormi di RAM ad alta velocità. I prezzi della GDDR7 sono schizzati alle stelle, e assemblare una console con 30-40 GB di memoria di quel tipo a un prezzo di vendita ragionevole è diventato un incubo logistico. Secondo TechSpot e NotebookCheck, Sony starebbe valutando di posticipare il lancio al 2028 o addirittura al 2029.
L'analista David Gibson di MST International ha confermato che la crisi RAM è il fattore determinante. Il CFO di Sony, Lin Tao, ha dichiarato che "la PS5 è solo a metà del suo percorso" — una frase che suona molto come una preparazione del pubblico a un'attesa più lunga del previsto. Non è un problema solo di Sony: anche Nintendo ha alzato il prezzo di Switch 2, e l'intero settore gaming è diventato l'ultimo della fila nella catena di approvvigionamento dei chip, dietro ai miliardi dei data center.
Quanto costerà (e perché potrebbe essere un problema)
Le stime pre-crisi RAM parlavano di un lancio a 499-599 dollari — aggressivo ma in linea con la tradizione PlayStation. Con la situazione attuale, gli analisti hanno rivisto al rialzo: tra 700 e 900 euro in Italia per il modello base, con la possibilità concreta di sfiorare i 1.000€ per configurazioni premium.
Dopo la PS5 Pro a 800€ — che le vendite tiepide hanno dimostrato essere oltre la soglia psicologica di molti gamer — Sony si trova davanti a un bivio: lanciare a prezzo alto e rischiare un altro mezzo flop commerciale, oppure tagliare le specifiche (meno RAM, meno CU) per rientrare nei 599€. Nel frattempo, i leak suggeriscono che Xbox Magnus potrebbe essere il 25% più potente della PS6 — se Microsoft riuscisse a metterla sul mercato prima, sarebbe un colpo durissimo.
Design e controller: le voci più audaci
Sul design circolano rumor di un form factor più compatto e sottile della PS5, con modello base solo digitale e lettore disco venduto come accessorio separato — una scelta che Sony ha già testato con la PS5 Slim e che ormai sembra inevitabile.
Il rumor più controverso riguarda il controller: si parla di un design "senza tasti fisici" con superficie touch-capacitiva dinamica. In pratica, i pulsanti apparirebbero e cambierebbero posizione in base al gioco, con zone haptic adattive. Se fosse vero, sarebbe la scommessa più rischiosa di Sony dagli anni del SIXAXIS. Un'idea affascinante sulla carta, ma i gamer competitivi ci andrebbero a nozze? Ho i miei dubbi.
Previsioni realistiche: cosa aspettarsi entro fine 2026
Annuncio ufficiale: improbabile nel 2026. Sony non ha ancora mostrato nulla, e con la crisi RAM in corso non ha fretta di scoprire le carte.
Teaser o reveal del design: possibile a un evento PlayStation Showcase nella seconda metà del 2026, ma solo se Sony è sicura della timeline.
Dev kit nelle mani degli studi: già in circolazione secondo alcuni insider. I giochi di lancio sono in sviluppo da almeno un anno.
Handheld Canis: potrebbe essere annunciata prima della console, come prodotto "bridge" per mantenere l'attenzione.
Prezzo: non aspettatevi conferme prima dell'annuncio ufficiale. Sony sta ancora valutando come assorbire i costi della RAM.
Il verdetto
Sulla carta, la PS6 è un mostro: 40 TFLOPS, ray tracing da desktop, un'handheld che gioca nativamente. Ma la realtà è che l'AI ha sequestrato la catena di approvvigionamento globale, e Sony non può fare altro che aspettare che i prezzi della RAM tornino razionali.
La vera partita non si gioca sulle specifiche — quelle sono impressionanti per tutti. Si gioca sul prezzo. Se la PS6 esce a 799€, sarà la PS5 Pro 2.0: un gioiello tecnologico che nessuno compra. Se esce a 599€ con specifiche ridotte, sarà una delusione. Sony ha bisogno che la bolla AI si sgonfi prima di poter vincere questa scommessa.