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10 marzo 2026 · aggiornato il 6 settembre 2026 · 14 min lettura
Chi ha un homelab fisico conosce quella camminata: ti alzi, raggiungi il rack, colleghi un monitor e una tastiera a una macchina che non risponde — solo per cambiare un'opzione nel BIOS o capire perché non fa boot. SSH non ti salva: serve un accesso pre-boot, quello che vede lo s
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Aggiornato a settembre 2026. Una RTX 5090 nuova in Italia costa oggi da 4.402€ (Gigabyte Gaming OC): è l'unica sotto i 4.900€ delle 134 offerte indicizzate. I modelli più diffusi stanno tra 4.900€ e 5.150€, le premium arrivano a 5.650€, e la Founders Edition — MSRP 2.389€ — compare in una sola inserzione italiana, a 5.490€.
Nell'ultimo mese è successa una cosa controintuitiva: le offerte italiane sono più che raddoppiate — da 57 a 134 — ma i prezzi non sono scesi. L'entry è fermo (+0,5% sul 3 agosto), mentre tutto quello che gli sta attorno è salito del 10-17%: ad agosto le cinque schede più economiche stavano in 120€ l'una dall'altra, oggi tra la prima e la seconda ce ne sono 497. Sotto trovi la tabella aggiornata di tutti i modelli disponibili nei principali rivenditori italiani, considerazioni su quale scegliere e dove comprare senza pagare commissioni inutili.
I prezzi delle 5090 cambiano in giorni, non settimane: quello che leggi qui è una foto scattata il 1° settembre 2026 sulle 134 offerte italiane indicizzate da Trovaprezzi, ordinate per prezzo crescente. Per capire se un'offerta è davvero tale conviene incrociarla con la cronologia prezzi di Idealo. Verifica sempre il live prima dell'acquisto.
| Modello | Cooling | Da | Note |
|---|---|---|---|
| NVIDIA Founders Edition | Ibrido dual-slot | 2.389€ MSRP | Un'unica inserzione italiana, a 5.490€ |
| Gigabyte Gaming OC 32G | Aria triple-fan | 4.402€ | Entry reale: l'unica scheda sotto i 4.900€ |
| MSI Ventus 3X OC 32G | Aria triple-fan | 4.899€ | Stesso prezzo di agosto, ora è la seconda del listino |
| MSI Gaming Trio OC 32G | Aria triple-fan | 4.900€ | Build più ricca della Ventus |
| ASUS ROG Astral OC 32G | Aria quad-fan | 4.913€ | Top di gamma ASUS ad aria (era 4.500€) |
| Gigabyte AORUS Master ICE 32G | Aria premium | 4.961€ | VRM ridondante, estetica white |
| Gigabyte AORUS Xtreme Waterforce WB 32G | Liquido full-block | 4.999€ | Solo per chi ha già un loop custom (+67€ di spedizione) |
| Gigabyte AORUS Master 32G | Aria premium | 5.068€ | Era 4.491€ ad agosto (+13%) |
| Gigabyte AORUS Stealth ICE 32G | Aria | 5.091€ | Connettori sul retro, build white |
| Zotac Solid OC 32G | Aria triple-fan | 5.098€ |
Tutte le 5090 condividono lo stesso silicio: 32GB GDDR7, bus a 512 bit, PCIe Gen 5, supporto DLSS 4, 3× DisplayPort 2.1 e HDMI 2.1. Le differenze sono cooling, build quality, OC factory ed estetica — non prestazioni di base.
Come si è mosso il listino nel 2026: l'entry reale è passata da ~3.650€ in primavera a 4.049€ il 1° luglio, 4.380€ il 3 agosto e 4.402€ oggi. Guardare solo l'entry, però, nasconde quello che è successo davvero. Ad agosto le cinque schede più economiche stavano in 120€ l'una dall'altra; oggi la prima è sola, e per la seconda servono 497€ in più. La Gigabyte WindForce OC, che il 3 agosto costava 4.390€, oggi ne chiede 5.149 (+17%); la ASUS TUF Gaming è passata da 4.475€ a 5.149€ (+15%); la Founders Edition da 4.790€ a 5.490€ (+15%). Nello stesso mese le offerte indicizzate sono passate da 57 a 134: più schede sugli scaffali, non più economiche. E la ASUS ProArt, in tabella ad agosto a 5.592€, dal listino italiano è semplicemente sparita.
La Founders Edition di NVIDIA è il prezzo che vedi sui titoloni: 2.389€ MSRP. Il problema è semplice: a quel prezzo non esiste. A settembre 2026 la FE compare in una sola inserzione italiana, a 5.490€ — più del doppio del suo stesso listino, e 700€ sopra il prezzo di agosto. NVIDIA produce volumi ridotti rispetto alla domanda, l'allocazione italiana è marginale, e i partner board (ASUS, MSI, Gigabyte, Zotac, PNY, Palit, Gainward, Inno3D) assorbono tutto il volume fissando il prezzo che vogliono.
Cosa offre un custom AIB rispetto alla FE, in ordine di importanza pratica:
Cooling più sostanzioso. La FE ha un dissipatore ibrido a doppio slot ben progettato ma compatto. I triple-fan AIB tengono la GPU 5-10°C più fresca sotto carico, traducendosi in clock boost più stabili nei lunghi sessioni di gaming o render.
PCB con VRM rinforzato. I modelli OC factory hanno fasi di alimentazione ridondanti, utili se pensi di overclockare o se la scheda starà sotto carico sostenuto per ore.
Garanzie più lunghe. ASUS e MSI offrono 3 anni standard, Gigabyte arriva a 4 anni con registrazione del prodotto. La FE NVIDIA si ferma a 3 anni. Su una scheda da 4.000€ è una differenza che pesa.
Quello che NON offrono i custom è un guadagno significativo di prestazioni. Tra l'entry Gigabyte Gaming OC a 4.402€ e le top custom a 5.500-5.650€ il delta in benchmark reali è del 3-5% nei migliori casi. Pagare 1.000-1.200€ in più per qualche grado di temperatura e qualche LED RGB è una scelta legittima, ma non si traduce in framerate.
La risposta dipende dall'uso. Tre profili tipici — con un avvertimento che vale per tutti: a settembre il listino ha un solo prezzo davvero conveniente, e sotto quello non c'è niente.
Gaming 4K puro. La Gigabyte Gaming OC a 4.402€ è l'unica scelta razionale del listino, e la distanza dalla seconda è imbarazzante: 497€ per la MSI Ventus 3X, che monta lo stesso identico silicio. Se la Gaming OC è esaurita dal rivenditore che la vende a quel prezzo, la scelta non è "prendo la successiva": è aspettare che rientri, oppure accettare consapevolmente di pagare l'11% in più per un dissipatore diverso. Un mese fa questo consiglio sarebbe stato inutile — le prime cinque schede stavano in 120€; oggi è la decisione più importante della pagina.
Creator e workstation grafica. La Gigabyte AORUS Master ICE a 4.961€ o la Master a 5.068€ restano le build progettate per carichi sostenuti: VRM ridondante, garanzia lunga, dissipazione dimensionata per otto ore al giorno. La ASUS ProArt, che sulla carta sarebbe la scheda da workstation e ad agosto stava a 5.592€, non è più a listino in Italia. La ASUS TUF Gaming, che ad agosto era la scelta valore di questa fascia a 4.475€, oggi costa 5.149€ e non lo è più.
Homelab AI. Qui la 5090 è quasi sempre la scelta sbagliata, ma il margine si è ridotto. Sugli annunci italiani di settembre 2026 una 3090 usata sta tra 900€ e 1.400€ per i custom in buono stato (con punte sotto i 600€ sulle blower Turbo e fino a 1.700€ sulle ROG Strix), mentre una 4090 è salita a 2.100-2.800€ — ad agosto stava a 1.700-2.200€. Per l'inferenza locale (Llama 3, Mistral, modelli quantizzati a 4 bit) ti danno il 60-80% delle prestazioni della 5090: la 3090 resta l'affare vero, a un quarto del prezzo; la 4090 usata, a metà del prezzo di una 5090 nuova, è ormai una scelta di comodo più che di risparmio. La 5090 ha senso solo se devi fare fine-tuning serio e ti servono i 32GB di VRAM in una singola GPU — caso d'uso molto specifico.
Quattro canali utili, ognuno con il suo trade-off.
Trovaprezzi e Idealo sono aggregatori, servono a trovare chi ha lo sconto del giorno. Trovaprezzi ha più rivenditori italiani indicizzati — 134 offerte a settembre, contro le 57 di agosto. Idealo ha cronologia prezzi che ti permette di capire se quello che vedi è davvero un'offerta o il prezzo medio degli ultimi 30 giorni — strumento sottovalutato per non farsi infinocchiare da sconti finti.
Amazon Italia. Comoda per garanzia e reso facile, ma quasi sempre paga 50-150€ in più rispetto al miglior prezzo Trovaprezzi. Ha senso se vuoi la sicurezza del reso entro 30 giorni o se hai Prime e vuoi la consegna in due giorni.
Next.it. Storico rivenditore hardware italiano. Ha avuto le 5090 in stock a prezzi competitivi (la MSI Ventus 3X OC è apparsa a 2.549€ a inizio anno prima che si volatilizzasse in poche ore). Vale la pena tenere d'occhio le notifiche di stock.
Drako, e-key, Computex. Negozi specializzati con stock spesso più aggiornato dei generalisti. Prezzi simili a Trovaprezzi o leggermente più alti, ma a volte hanno disponibilità quando Amazon e Next sono sold out.
Quello che evito personalmente: rivenditori marginali con prezzi 200-500€ sotto la media di mercato. Spesso si tratta di dropshipping extra-UE, con garanzia complicata o consegna a 4-6 settimane. Sulla 5090 il rischio non vale lo sconto.
A 4.400-5.150€ per una GPU consumer — e fino a 6.400€ per l'edizione celebrativa — non comprare oggi ha tre giustificazioni razionali.
Se giochi prevalentemente in 1440p, la RTX 5080 parte da circa 1.310€ — e di 5080 il listino ne conta 401 offerte contro le 134 della 5090 — e ti dà circa l'80% delle prestazioni della sorella maggiore a poco più di un quarto del prezzo. Il delta si vede solo a 4K con ray tracing massimo e path tracing.
Se ti serve VRAM per AI homelab, l'abbiamo già detto: una 3090 usata a 900-1.400€ fa il lavoro. La 4090, salita a 2.100-2.800€ sull'usato, ha perso parte del suo vantaggio.
Se stai aspettando un refresh, la notizia di fine agosto è che non è arrivato niente. La Gamescom del 25 agosto 2026 era l'appuntamento in cui i leak davano per attesa una RTX 5080 Ti da 24GB: NVIDIA è salita sul palco con giochi, demo RTX e premi, e zero hardware nuovo. Nessuna 5080 Ti annunciata, nessuna data, nessuna specifica ufficiale. La linea RTX 50 SUPER resta congelata dal gennaio 2026 — il motivo è sempre la memoria, con i moduli GDDR7 da 3GB che costano 60-70$ contro i ~20$ di quelli da 2GB e la capacità che va alle schede AI — e una 5090 SUPER non è mai esistita né nei piani ufficiali né nei leak credibili. Tradotto: al momento non c'è nessun refresh con una data, e aspettarne uno significa aspettare un annuncio che nessuno ha ancora fatto.
La 5090 Ti non è la scheda per spendere meno: il leak più circostanziato (Igor's Lab, aprile 2026) dava una RTX 5090 Ti / TITAN Blackwell nel terzo trimestre 2026 con GB202 quasi completo (~23.000 shader contro i 21.760 della 5090), sempre 32GB di GDDR7 su bus a 512 bit e 700-750W di consumo, probabilmente solo in versione Founders a volumi ridotti; altre voci parlavano di ~48GB e 5.000-6.000$. Il terzo trimestre si chiude a settembre e di quella scheda non si è vista traccia. In ogni scenario è comunque una scheda posizionata sopra la 5090, non un modo per pagarla meno: non farà scendere questi prezzi.
A settembre 2026 il prezzo più basso per una RTX 5090 nuova in Italia è 4.402€ (Gigabyte Gaming OC), ed è l'unico modello sotto i 4.900€. Subito sopra si parte da 4.899€ (MSI Ventus 3X), i modelli più diffusi stanno tra 4.900€ e 5.150€, le premium tra 5.500€ e 5.650€, e la Founders Edition — quando compare — viene venduta a 5.490€. Sono prezzi IVA inclusa rilevati il 1° settembre 2026 sulle 134 offerte indicizzate da Trovaprezzi: verifica sempre il live, cambiano nel giro di giorni.
L'MSRP ufficiale della Founders Edition NVIDIA è 2.389€, ma nessun modello in vendita lo rispetta. A settembre 2026 si parte da 4.402€ per l'unica scheda entry rimasta sotto i 4.900€ e si arriva a 5.500-5.650€ per le premium con OC factory e cooling a liquido, con punte di 6.399€ sull'edizione celebrativa ASUS ROG Matrix e oltre 8.900€ sulle inserzioni dei rivenditori minori. La stessa Founders Edition, nella sua unica inserzione italiana, viene venduta a 5.490€: più del doppio del suo listino.
Perché NVIDIA ha ritoccato i listini tre volte in un anno: 10-15% a gennaio, un ritocco sulla sola fascia alta a maggio, e un 20-30% comunicato ai partner a fine luglio 2026. Stavolta l'aumento non riguarda solo la GPU ma l'intero kit scheda, memoria inclusa: un modulo GDDR7 da 2GB costa circa 20$, quello da 3GB tra 60 e 70$, e la domanda AI si prende la capacità produttiva. Il dato di settembre è che nemmeno il raddoppio dell'offerta ha invertito la tendenza: tra il 3 agosto e il 1° settembre 2026 le offerte italiane sono passate da 57 a 134, l'entry è rimasto fermo (+0,5%) e il resto del listino è salito del 10-17%.
Sì, ma non più economica. Le offerte italiane indicizzate da Trovaprezzi sono passate da 57 il 3 agosto 2026 a 134 il 1° settembre, con marchi che prima non comparivano a listino (Zotac, Palit, Gainward). Il prezzo di ingresso però è praticamente fermo — da 4.380€ a 4.402€ — e i modelli della fascia immediatamente superiore sono saliti del 10-17%. Più disponibilità sta rimescolando l'ordine del listino, non abbassando il costo di una 5090.
Non c'è una data ufficiale, e la situazione a settembre 2026 è peggiorata: la FE compare in una sola inserzione italiana, a 5.490€ contro i 4.790€ di agosto. NVIDIA produce volumi ridotti rispetto ai partner AIB e l'allocazione per il mercato italiano è particolarmente marginale. Il refresh SUPER che avrebbe potuto rimescolare le allocazioni è stato rinviato a tempo indeterminato a gennaio 2026 per il costo della memoria GDDR7, quindi una disponibilità FE in volume prima del 2027 non è uno scenario realistico.
Aspettare la SUPER non è un piano: NVIDIA ha rinviato a tempo indeterminato l'intera linea RTX 50 SUPER per il costo dei moduli GDDR7 da 3GB, e una 5090 SUPER non è mai stata annunciata. Nemmeno la RTX 5080 Ti da 24GB, che i leak davano in annuncio alla Gamescom del 25 agosto 2026, si è vista: NVIDIA non ha presentato hardware nuovo. Se la GPU ti serve oggi per lavoro o gaming 4K intensivo, comprare ha senso: nel 2026 i listini sono stati ritoccati tre volte al rialzo e la scarsità non si risolverà a breve.
La strategia che funziona è incrociare Trovaprezzi e Idealo per identificare il rivenditore con il prezzo migliore del giorno, poi acquistare su Next.it o Amazon Italia per avere copertura su reso e garanzia. Evita rivenditori sconosciuti con prezzi troppo bassi: la differenza si paga quasi sempre in tempi di consegna o complicazioni di garanzia.
Per chi vuole capire da dove arrivano questi numeri, la risposta breve è: l'AI si è mangiata la produzione di memoria GDDR7, e NVIDIA non ha incentivo a stabilizzare i prezzi consumer quando il gaming è diventato una voce così piccola da non essere più riportata separatamente in bilancio.
Samsung e SK Hynix, i due principali produttori di memoria grafica al mondo, hanno riallocato la loro capacità produttiva verso la HBM3E destinata ai datacenter AI — dove il margine per modulo è quattro-cinque volte superiore alla GDDR7 consumer. La GDDR7 è diventata il sottoprodotto a margine ridotto, prodotta solo quando rimane capacità libera dopo aver soddisfatto gli ordini hyperscale di NVIDIA, AMD, Google e Amazon per i loro acceleratori AI.
I conti NVIDIA lo dicono meglio di qualsiasi analisi, e l'ultima trimestrale lo dice in modo ancora più brutale della precedente. Nel secondo trimestre dell'anno fiscale 2027, chiuso il 26 luglio 2026 e comunicato il 26 agosto, NVIDIA ha fatturato 96,2 miliardi di dollari: 89,0 arrivano dal datacenter (+117% su base annua), il 92,5% del totale. Tutto il resto — gaming, workstation, automotive, OEM — sta in una sola voce da 7,2 miliardi: nel comunicato ufficiale il gaming non compare più come segmento separato. Due trimestri prima, nel trimestre chiuso a gennaio 2026, il gaming valeva ancora 3,7 miliardi dichiarati a parte su 68,1 totali. Quando il tuo segmento principale fattura quasi novanta miliardi a trimestre, allocare capacità produttiva e attenzione strategica a una linea che ne fa una frazione diventa irrazionale dal punto di vista del CFO. Le 5090 ci sono perché NVIDIA non vuole abbandonare il marchio gaming, ma non ci sono al prezzo di listino.
Il CES di gennaio 2026 aveva già confermato la tendenza: per la prima volta in cinque anni, nessun annuncio gaming significativo nel keynote NVIDIA. Tutto il palco è andato a Blackwell datacenter, robotica, automotive AI. La Gamescom di agosto 2026 ha ripetuto lo schema — giochi e demo, nessuna scheda nuova.
La conseguenza pratica per chi vuole comprare oggi è che i prezzi della RTX 5090 sono destabilizzati per l'intero ciclo di vita della scheda. La normalizzazione richiede uno di tre scenari: un calo della domanda AI (improbabile a breve), l'apertura di nuova capacità produttiva GDDR7 da parte di Samsung o Micron (annunciata ma non operativa prima del 2027), oppure una riduzione strutturale del prezzo decisa da NVIDIA (mai successo). Nel frattempo i produttori di memoria parlano di una tensione pluriennale: ADATA, a luglio 2026, si è spinta a dire che la crisi durerà fino al 2030.
Tradotto in italiano per chi sta valutando l'acquisto: i prezzi non torneranno a livelli pre-2024 in tempi brevi. Comprare ora a 4.400-5.150€ è il prezzo di mercato reale, non un'anomalia che si correggerà in due mesi. Il raddoppio delle offerte di agosto lo dimostra: più schede sugli scaffali non hanno fatto scendere il prezzo di una sola. La scelta è tra accettarlo, scendere di fascia (5080), o rinunciare — non tra comprare oggi e comprare uguale ma meno caro fra sei mesi.
| Nuova nel listino italiano |
| Inno3D X3 32G | Aria triple-fan | 5.114€ | In calo: ad agosto stava a 5.555€ |
| Palit GameRock 32G | Aria triple-fan | 5.114€ | Nuova nel listino italiano |
| Gigabyte WindForce OC 32G | Aria triple-fan | 5.149€ | Era 4.390€ ad agosto (+17%) |
| ASUS TUF Gaming OC 32G | Aria triple-fan | 5.149€ | Era 4.475€ ad agosto (+15%) |
| ASUS ROG Astral LC OC 32G | Liquido AIO | 5.479€ | Radiatore integrato, temperature migliori |
| Gainward Phantom GS 32G | Aria | 5.589€ | Nuova nel listino italiano |
| MSI Suprim SOC 32G | Aria premium | 5.642€ | OC factory di punta MSI |
| ASUS ROG Matrix 30th 32G | Liquido | 6.399€ | Edizione celebrativa, volumi minimi |