Un chip DDR5 da 16 gigabit sei mesi fa costava 7 dollari. Oggi ne costa 37 — quando lo trovi. Un SSD enterprise da 30 terabyte è passato da 3.000 a 11.000 dollari. E Western Digital ha già venduto tutta la produzione di hard disk del 2026, con contratti firmati fino al 2028. Benvenuti nella RAMpocalypse: la più grave crisi di memoria nella storia dell’informatica.
Il buco nero si chiama HBM
Per capire cosa sta succedendo serve un numero: 3 a 1. Ogni gigabyte di HBM — la High Bandwidth Memory usata negli acceleratori AI di NVIDIA — consuma circa quattro volte la capacità produttiva di un gigabyte di DDR5 standard. Quando Samsung, SK Hynix e Micron convertono una linea produttiva alla HBM, quella linea smette di sfornare la memoria che finisce nei PC, negli smartphone e nei NAS.
I numeri della conversione sono brutali. Secondo TrendForce, nel 2026 l’AI consumerà il 20% della capacità DRAM mondiale — circa 40 exabyte — tra HBM e GDDR7. I tre colossi della memoria hanno fatto la scelta più razionale per i loro bilanci e più devastante per il consumatore: hanno spostato la produzione verso i chip enterprise, dove i margini sono tre volte più alti. Micron è andata oltre: ha completamente abbandonato il mercato consumer.
RAM: la corsa verso l’alto non si ferma
I numeri parlano da soli. Un chip DDR5 da 16 Gb è passato da meno di 7 dollari a fine estate 2025 a



