C'è un componente nel tuo computer che, mentre leggi queste righe, vale il quadruplo di quanto lo hai pagato. No, non è la GPU. È qualcosa di molto più banale — e il motivo del rialzo ti riguarda direttamente, anche se non hai in programma nessun upgrade.
Cosa sta succedendo ai prezzi della RAM
Un kit DDR5 da 32 GB che a settembre 2025 costava circa 90 euro oggi ne costa picchi superiori a 400 euro. Non è un errore di battitura.
Le scorte globali sono crollate da 13-17 settimane di inventario a sole 2-4 settimane — un margine così sottile che basta un imprevisto logistico per mandare i prezzi ancora più in alto. Lenovo, Dell, HP e ASUS hanno già comunicato ai rivenditori: listini su del 15-20% su laptop e desktop per tutto il 2026.

Ma il dato che nessuno ti sta raccontando è un altro.
Il vero colpevole non è la domanda — è la produzione
Samsung, SK Hynix e Micron controllano il 93% della produzione mondiale di DRAM. E hanno fatto una scelta strategica precisa: riconvertire le linee produttive verso la High Bandwidth Memory (HBM), il tipo di memoria ultra-veloce impilata direttamente sulle GPU AI come le NVIDIA H100 e H200.
Ogni singola GPU enterprise richiede quantità di HBM che avrebbero alimentato decine di PC consumer. Il risultato? Un gioco a somma zero: ogni wafer dedicato all'HBM è un wafer sottratto alla DDR5 che finisce nei nostri computer.




