Nella Parte 1 di questa serie avevo chiuso con una promessa: «lo installo e lo provo davvero». Eccoci. Ho preso MoneyPrinterTurbo, l'ho montato in un container LXC sul nuovo PVE, l'ho collegato a Ollama in locale e gli ho chiesto di sfornarmi un video. Senza GPU, senza cloud, senza API a pagamento. Solo il mio Ryzen 9 e una buona dose di pazienza.
Anticipo il verdetto, perché è onesto farlo subito: la pipeline funziona davvero. Script sensato, voce neurale credibile, sottotitoli quasi perfetti. Ma il footage che pesca da Pexels è un disastro tematico — mentre la voce parla di self-hosting, a schermo c'è gente che versa il caffè. E su CPU è lento. Tre minuti e 49 secondi per 36 secondi di video. Vediamo i numeri veri.
Il setup, e tutto quello che è andato storto prima
Far girare MoneyPrinterTurbo con Ollama in locale richiede uno stack minimale, ma arrivarci pulito è stata un'altra storia. La base è questa: un container LXC Ubuntu 24.04 privileged con nesting attivo sul nuovo PVE main (Ryzen 9, 24 thread, 31 GB di RAM, con una RTX 2070 Super installata ma non usata in questo test). Al container ho assegnato 16 core e 16 GB di RAM. Dentro: Ollama nativo con il modello qwen2.5:7b (4,7 GB scaricati) e MoneyPrinterTurbo v1.2.8 installato a mano con uv sync — Python 3.11, niente Docker.
La configurazione è quattro righe nel file di MoneyPrinterTurbo: provider su ollama, base URL su localhost:11434/v1, modello qwen2.5:7b e la chiave API di Pexels per il footage. Sulla teoria di questo collegamento avevo già ragionato nella Parte 1. In pratica, prima di vedere quelle quattro righe funzionare, ho passato più tempo a litigare con l'infrastruttura che con il tool.
L'orologio del PVE era indietro di circa 46 giorni. Risultato: APT rifiutava i repository con un secco Release file is not valid yet, e HTTPS falliva perché la data sballata invalidava i certificati. Sincronizzata l'ora (l'header Date di una richiesta HTTP è stato il punto di partenza), è ripartito tutto.
Poi il DNS interno del lab non risolveva i domini esterni — niente template, niente modello, niente dipendenze. Risolto puntando a 1.1.1.1 come resolver pubblico. E quando finalmente ho lanciato il download del modello con ollama pull





